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La breakdance (vero nome b-boying o breaking) è una disciplina di ballo della cultura hip hop sviluppato dalle comunità giovanili afro-americane e latinoamericane del Bronx a partire dal 1968. Dj Kool Herc coniò il termine b-boy per identificare i giovani che ballavano scendendo "a terra", durante i suoi breaks musicali nelle feste di strada del 1972. A partire dagli anni ottanta il b-boying si è diffuso in tutto il mondo, evolvendo la sua tecnica con mosse sempre più spettacolari, e associando la sua pratica ad un vero e proprio stile di vita, di stampo hip hop.

Le origini di questo ballo sono incerte. Per convenzione, la sua nascita viene stabilita intorno alla fine degli anni sessanta - prima metà degli anni settanta, ad opera di giovani comunità afroamericane e latine del South Bronx di New York. Prima del fenomeno dei Block Party e della nascita dei breakbeat, alcuni giovani, al ritmo della musica funk e di artisti come James Brown, iniziarono ad abbinare movimenti "in piedi" e "a terra" senza una vera e propria struttura.

La storia della Breakdance si può dividere in 3 fasi:

The Blueprint (1968-1974)

Foundation (1975-1979)

Powermove Era (anni '80)

Durante la propria sessione di ballo il b-boy generalmente segue una struttura espressiva, fortemente legata alle categorie tecniche dei passi:

             Toprock - parte "in piedi" all'inizio della sessione

             Go-down - passaggio dalla parte in piedi(toprock) a quella "a terra" (downrock);

             Footwork - categoria di passi che prevedono l'utilizzo delle gambe;

             Powermove - categoria di movimenti di rotazione veloci attorno ad un asse del corpo;

             Freeze - categoria di posizioni di blocco in equilibrio del corpo, usato generalmente alla fine della sessione.

             Baby Freeze - consiste nell'appoggiare la testa per terra, poggiare anche le mani e, sui gomiti appoggire una gamba e mantenere l'altra sollevata.

             Chair Freeze - consiste nell'appoggiare la testa, un piede e una mano tenendo l'avambraccio perpendicolare al fianco e al resto del braccio e tenendo il corpo parallelo al terreno con il fianco verso il basso.

 

 

 

 

Lo studio della tecnica e delle mosse, è abbinato a quello di alcuni fattori che determinano il livello espressivo e spettacolare di una sessione di breakdance. I b-boy riscuotono successo nella comunità, quando inventano o innovano mosse e le eseguono in accordo con il ritmo e la melodia. Alcuni termini tipici dell'hip hop, nel gergo strettamente legato al b-boying, identificano altre caratteristiche espressive:

             Flow - termine in comune con il Rap, indica il livello di padronanza nell'esecuzione dei passi in relazione al fattore espressivo. Il flow determina la differenza fra una "fredda" esecuzione dei passi rispetto ad un'altra più "sentita", e quindi più espressiva;

             Attitude - atteggiamento, carattere, fiducia di sè. Indica come un b-boy vive personalmente la sua sessione.

Tutti questi fattori sono caratteristiche imprescindibili per sfruttare a pieno le potenzialità di questa disciplina.

 

 

 

 

Per molti b-boy e b-girl, lo stile d'abbigliamento definisce il proprio stile di ballo e di vita. Per questo reperire e personalizzare capi d'abbigliamento è una delle attività caratteristiche di chi vive la cultura del b-boying.[9] La personalizzazione generalmente avviene tramite l'applicazione di scritte e loghi simboleggianti la crew di appartenenza o il proprio "alias"; l'abbinamento di colori fra i vari capi, utilizzando accessori come larghi lacci da scarpe, t-shirt sportive, cappelli a visiera o cuffia. Oltre che dal fattore estetico, l'abbigliamento è condizionato dal fattore pratico, in relazione ai tipi di movimenti da eseguire. Sono capi d'abbigliamento diffusi: scarpe da ginnastica, tute di nylon, cappelli di lana, pantaloni jeans.

Nel corso degli anni le mode all'interno della comunità internazionale di b-boying rimandano a specifici luoghi di provenienza e periodi. Allo stesso modo, grandi marchi come Adidas, Nike e Puma, hanno caratterizzato la storia della breakdance fornendo capi d'abbigliamento utilizzati dai b-boy di tutto il mondo.

I b-boy oggi vestono in maniera differente, conservando l'ideale del vestirsi "fresh", che non riguarda solo il "cosa" indossare piuttosto il "come" farlo, sfoggiando anche nella moda il proprio attitude. Assieme alla diffusione del b-boying come forma d'arte dalle città verso le cinture suburbane e verso differenti gruppi sociali, si sono quindi sviluppati diversi sensi per intendere il termine "fresh".

Il termine b-boy (maschile) e b-girl(femminile) indica chi pratica breakdance. La "b" iniziale non ha un significato ben preciso ma è solitamente ricondatta a parole come: break, Bronx, boogie, black. Un b-boy vive il breaking come uno stile di vita e una ricerca espressiva. Col termine breaker o breakdancer s'intende chi pratica solo l'aspetto tecnico ed è completamente distaccato dalla cultura di riferimento.

B-boy e b-girl sono presenti in tutto il mondo e solitamente si incontrano in occasione di battle, jam, party, confrontandosi e socializzando nel cypher.

 

 

 
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