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Hip Hop

 

Hip Hop

 

 

L'hip hop è un movimento culturale nato in prevalenza nelle comunità Afro-Americane e Latino-Americane del Bronx, quartiere di New York, verso gli anni 1970.

 Il movimento ha probabilmente mosso i primi passi con il lavoro di DJ Kool Herc che, competendo con DJ Afrika Bambaataa, si dice abbia inventato il termine "hip hop" per descrivere la propria cultura. Cuore del movimento è stato il fenomeno dei Block Party: feste di strada, in cui i giovani afroamericani e latino americani interagivano suonando, ballando e cantando. Parallelamente il fenomeno del graffiti writing contribuì a creare un'identità comune in questi giovani che vedevano la città sia come spazio di vita sia come spazio di espressione. Negli anni 1980, gli aspetti di questa cultura hanno subito una forte esposizione mediatica varcando i confini americani ed espandendosi in tutto il mondo. Il riflesso di questa cultura "urbana" ha generato oggi un imponente fenomeno commerciale e sociale, rivoluzionando il mondo della musica, della danza, dell'abbigliamento e del design

 

 

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I fattori che hanno influenzato la cultura Hip Hop sono complessi e numerosi. Sebbene la maggior parte delle influenze possono essere rintracciate nella cultura africana, la società multiculturale di New York è il risultato di diverse influenze culturali che hanno trovato il loro modo di esprimersi all'interno delle discipline dell'hip hop.

Ad esempio, elementi dello stile e tecniche di rapping si possono far risalire ai Griot dell'Africa occidentale, musicisti viaggiatori e poeti con stile che contiene elementi che con il tempo evolveranno nella moderna musica hip hop. Alcune di queste tradizioni migrarono negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nei Caraibi con lo schiavismo che portò gli africani nel cosiddetto Nuovo Mondo. Un'altra importante influenza nell'hip hop è costituita nelle parti parlate contenute nei dischi di musica soul e funk di musicisti come James Brown e Isaac Hayes. Ma una delle più importanti influenze sia per la cultura che per la musica hip hop viene dal genere musicale giamaicano chiamato dub, che nacque come sottogenere della musica Reggae negli anni 1960. La musica dub annoverava tra le sue fila produttori come King Tubby che creava versioni strumentali di dischi reggae famosi per le esigenze dei locali da ballo e degli impianti musicali, e che presto si accorsero di come chi ballava spesso rispondesse meglio a particolari beat dei dischi, isolati e ripetuti, ottenuti con percussioni intense e forti linee di basso. Poco dopo, gli MC che accompagnavano la musica nei locali, iniziarono a parlare sopra le parti strumentali dei dischi, tra questi vanno ricordati U-Roy, Dr. Alimantado e Dillinger che diventarono popolari performer in questo particolare genere e questa tradizione continua tuttora in quella che viene chiamata musica Dancehall. Nel 1967, gli immigrati giamaicani portarono il dub a New York ed iniziarono a lavorare nelle feste delle comunità, nelle piste di pattinaggio o direttamente sulla strada. Un'altra significativa influenza proviene dalla musica blues, particolarmente dal tipico aspetto chiamato call and response, ovvero chiama e rispondi che sopravviveva nella tradizione del toasting, un altro aspetto della tradizione orale intrinseco della musica hip hop, che divenne particolarmente pronunciato nei primi anni 1980 con la nascita dei battle (battaglie) tra Mc.

 


 

Mosse, gesti e abbigliamento dei pionieri del b-boying riprendono quelli delle gang che fra il 1968 e il 1972 proliferavano fra le comunità afroamericane e latino americane del Bronx.

Il B-boying da chi lo pratica e lo segue, è uno stile dinamico di danza. Il termine breakdancer (spesso contratto in breaker) si è originato dai danzatori delle feste animate da Kool Herc, che eseguivano i loro migliori movimenti sui break dei pezzi selezionati. Il breaking è uno dei maggiori elementi della cultura hip hop, che in campo di danza comprende anche molti altri stili, quali il "popping", "locking", "hitting", "ticking", "boogaloo", sviluppatisi indipendentemente a New York durante il XX secolo. Era comune durante gli anni 1980 vedere gruppi di persone con una radio su campi di basket, marciapiedi e simili, esibirsi in show di breakdance per un pubblico anche vasto.

Mentre il breaking nella forma corrente iniziò a formarsi nel South Bronx assieme agli altri elementi dell'hip hop, è anche simile nello stile (e con possibili derivazioni comuni) alla Capoeira, insieme di ballo ed arte marziale sviluppata dagli schiavi africani in Brasile.

l'hip hop in generale comprende una grande varietà di stili di ballo, il breaking è il primo ad essere stato creato. Al giorno d'oggi possiamo osserare l'evoluzione dell'hip hop, che va dall'"house" al "Krumping", fino al newstyle hip hop in generale.

La danza new style proviene dal breakdancing, ma non consiste esclusivamente in movimenti tipici della breakdance. Diversamente da altre forme di danza, che sono spesso strutturate, la new style ha poche (o nessuna) limitazioni di posizione o di passi. La grande differenza tra new style e breakdance e che la new style si balla generalmente in piedi invece la breakdance ha si dei passi in piedi, ma, generalmente, si balla "per terra". La breakdance si diffonde dall'America all'Europa, poi in tutto il mondo.

 
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